Map of Europe

NOTE D'INTENZIONE DEL FILM

Con TIR – Corridoio 5 intendo raccontare l’umanità dei personaggi che popolano i luoghi del Corridoio 5.

Luoghi di passaggio che sono stati concepiti principalmente attorno a esigenze di distribuzione e di consumo delle merci; luoghi che lasciano poco spazio agli scambi interpersonali che non rispondono a logiche di consumo.
Qui, il pericolo dell’alienazione e della disumanizzazione, un pericolo che coinvolge tutta la società in cui viviamo, si fa sentire in modo particolarmente acuto.

Per paradosso un siffatto universo rappresenta un luogo d’osservazione privilegiato che ci permette di individuare immediatamente l’apparizione di una possibilità umana.
Per riuscire a tradurre queste riflessioni in qualcosa di diverso da un freddo documentario sociologico e trasformarlo in un cinema capace di coinvolgere lo spettatore a livello emozionale credo sia necessario creare un forte punto di vista soggettivo condiviso, che lavori sull‘identificazione.

È per questo motivo che ho deciso di attraversare questi luoghi a bordo di un camion, in cabina, accanto a un solo camionista, invece di rischiare la dispersione nel tentativo di un racconto corale.
L'esigenza di cercare una forte empatia fra pubblico e protagonista nasce dalla convinzione profonda che la realtà umana del corridoio sia una metafora cristallina della nostra società in continuo movimento.

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